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Regione Lombardia: bando per l'innovazione
La Regione Lombardia supporta le PMI mediante la concessione di un contributo a fondo perduto per la realizzazione di progetti di innovazione, anche attraverso l'utilizzo dell'ICT.




Ente erogante:

Regione Lombardia

Beneficiari

Piccole e medie imprese, in raggruppamenti di almeno 3 soggetti giuridici distinti con una della seguenti modalità:

1.

PMI, costituite sotto forma di Associazione Temporanea di Imprese esplicitamente finalizzata alla realizzazione congiunta del progetto. Nel caso in cui l’ATI non sia costituita al momento della presentazione della domanda, le imprese partecipanti sono tenute a sottoscrivere l’impegno a costituirsi in ATI;

2.

PMI associate in partenariato mediante specifico accordo che disciplini gli oneri e le responsabilità dei partner in relazione alla realizzazione del progetto;

I progetti ricadenti nell’ “AMBITO A2” possono essere presentati anche da PMI singole.
In caso di raggruppamento, società mandataria/capofila del progetto deve essere una PMI, coincidente con la mandataria dell’ATI/associazione di partenariato.
Le imprese devono operare in uno o più dei settori rientranti nella sezione C, nella sezione H divisione 52, nella sezione J divisioni 62 e 63 e nella sezione M divisione 72, della classificazione delle attività economiche ISTAT 2007
Ogni impresa può prendere parte ad un solo progetto candidato alla concessione dell’agevolazione.
Nel raggruppamento, nessuna PMI può sostenere più del 40% e meno del 10% dei costi ammissibili del progetto. Le grandi imprese, eventualmente partecipanti al progetto, non possono sostenere cumulativamente più del 25% dei costi ammissibili.

Interventi ammissibili

Il bando prevede due ambiti di azione:

AMBITO A1: Sviluppo di nuove modalità organizzative dei processi di produzione della filiera attraverso l’utilizzo dell’ICT, tracciabilità dei prodotti di una filiera attraverso sistemi di identificazione intelligenti, innovazione nella logistica ed i servizi di logistica integrata per reti di impresa, organizzazione dei processi all’interno della filiera produttiva e, come ricaduta, un più efficace ed efficiente rapporto con il mercato al quale si rivolge la filiera stessa.

AMBITO A2: Definizione di nuovi metodi di produzione e distribuzione tali da generare l’elaborazione di una regola procedurale, di un modello o di una metodologia che si possa riprodurre in maniera sistematica e - ove possibile - omologare e depositare.

I progetti devono inoltre soddisfare le seguenti condizioni:

1.

l’innovazione dell’organizzazione proposta deve sempre essere legata all’uso e allo sfruttamento delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione;

2.

l’innovazione dei processi o dell’organizzazione deve rappresentare una novità o un sensibile miglioramento rispetto alla situazione attuale del settore interessato

3.

l’innovazione deve assumere la forma di un progetto, diretto da un capo progetto identificato e qualificato;

4.

il progetto di innovazione dei processi o dell’organizzazione deve comportare un grado di rischio di impresa evidente

5.

il progetto sovvenzionato deve portare all’elaborazione di una regola procedurale, di un modello, di una metodologia o di un concetto commerciale, che si possa riprodurre in maniera sistematica e, ove possibile, omologare e depositare (tale condizione si ritiene soddisfatta per i progetti ricadenti nell’AMBITO A1, mentre deve essere esplicitamente dimostrata nella descrizione del progetto per i progetti rientranti nell’AMBITO A2).

Sono escluse dall’aiuto finanziario le proposte progettuali volte alla realizzazione di mere modifiche ordinarie o periodiche apportate a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione, servizi esistenti e altre operazioni in corso, anche quando tali modifiche rappresentino dei miglioramenti

Gli investimenti relativi ai progetti ammessi all’aiuto finanziario devono essere realizzati nel termine massimo di 18 mesi a partire dalla data di avvio del progetto. Entro la stessa data si dovrà procedere a realizzare tutte le attività di progetto e presentare, alla Regione, la rendicontazione finale finanziaria e dei risultati raggiunti.

Spese ammissibili

1.

spese di personale relative a ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario purché impiegati per la realizzazione del progetto;

2.

costi degli strumenti e delle attrezzature, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto. I costi ammissibili relativamente agli strumenti e alle attrezzature sono esclusivamente quelli riferiti agli strumenti e alle attrezzature delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione;

3.

costi della ricerca contrattuale, delle competenze tecniche e dei brevetti, acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne, nonché i costi dei servizi di consulenza e di servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini dell’attività di ricerca;

4.

spese generali supplementari, derivanti direttamente dal progetto e imputate con un calcolo pro-rata secondo un metodo equo e corretto debitamente giustificato, nella misura massima del 10% dei costi ammissibili complessivi del progetto;

5.

altri costi di esercizio, inclusi i costi di materiali, forniture e prodotti analoghi, direttamente imputabili all’attività di ricerca.

Modalità di finanziamento:

L’agevolazione è concessa nella forma di contributo diretto alla spesa e non può superare l’importo di 500.000 euro per singolo progetto; il valore complessivo degli investimenti previsti da ciascun progetto non può essere inferiore a 250.000 euro
Le misure delle agevolazioni, definite in termini di intensità massime rispetto alle spese e ai costi ammissibili, sono calcolate in termini di equivalente sovvenzione lordo (ESL).
Per le attività di innovazione dei processi e dell’organizza le intensità massime di aiuto, già comprensive delle maggiorazioni applicabili, calcolate in termini di ESL, sono espresse nelle seguenti percentuali:

Piccola impresa: 35%

Media Impresa: 25%

Grande Impresa: 15%

Le agevolazioni previste non sono cumulabili con altri aiuti di Stato concessi per le medesime spese, incluse quelle concesse a titolo “de minimis”.

Scadenza:

30 settembre 2010

Data pubblicazione: 04 Giu 10  
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